Il compito della Schola Cantorum

Pubblicato: 1 maggio 2011 in Musica
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I documenti dicono che il suo compito è quello di eseguire a dovere le parti che le sono proprie, secondo i vari generi di canto, e promuovere la partecipazione attiva dei fedeli nel canto. Essa fa parte dell’assemblea dei fedeli e svolge un suo particolare ufficio. La schola deve così guardarsi da ogni forma di banale autosoddisfacimento.


«In rapporto all’assemblea, di cui è parte, e che rimane sempre “soggetto celebrante”, la schola ha il compito di cantare con l’assemblea per sostenerla, cantare alternativamente all’assemblea per dialogare nelle forme responsoriali, cantare per l’assemblea nei momenti in cui il popolo non è direttamente coinvolto».

Il coro ha certamente i suoi canti specifici rispetto a quelli dell’assemblea (come un mottetto dell’offertorio); ma se coro e assemblea cantano insieme, allora anche i fedeli dell’assemblea sentono il coro come una parte di essi.

Il coro deve sapere scegliere quei canti che sappiano mettere in risalto le caratteristiche delle feste e dei tempi liturgici: ad esempio nei canti di ingresso, sia in latino che in volgare, a una o a più voci, sotto forma di inno o di ritornello e di salmo. Occorre che sappia distinguere i canti autonomi, ad esempio il Gloria come canto che diventa rito, dagli altri canti che accompagnano un rito.

Pure, il coro può sovrapporsi a più voci a un’assemblea che canta all’unisono, come per le acclamazioni dell’Alleluia e del Santo. Normativamente è fatta responsabilità ai pastori d’anime che, oltre che in lingua volgare, i fedeli sappiano recitare e cantare insieme, anche in lingua latina, le parti dell’Ordinario che ad essi competono. Ma sarà uno dei compiti del coro far sì che questi canti vengano eseguiti dall’assemblea in qualche circostanza particolare. Per le altre parti sarà la corale a farne l’esecuzione anche in gregoriano.

La polifonia, specie nello stile contrappuntistico, sembra a qualcuno impedire la comprensione del testo, ma non si può negare che, oltre i suoi valori propriamente musicali di ricchezza festiva o di slancio contemplativo, essa può divenire il simbolo sonoro di ciò che la Chiesa dovrebbe essere come sacramento di unità del genere umano. Infatti la Chiesa è un’unità ricercata attraverso la diversità, così come la pluralità dei registri delle
singole voci partecipa armoniosamente all’equilibrio dell’insieme.

commenti
  1. […] colui che sa amare la nuova vita, conosce anche un cantico nuovo. Dobbiamo dunque sapere cosa sia questa vita nuova, a causa del cantico nuovo. Infatti tutto […]

  2. […] individuo può essere delitto contro l’intera comunità in cui egli vive? Il cantare in coro educa alla tolleranza verso gli altri, all’umiltà, alla perseveranza, all’amore verso […]

  3. […] colui che sa amare la nuova vita, conosce anche un cantico nuovo. Dobbiamo dunque sapere cosa sia questa vita nuova, a causa del cantico nuovo. Infatti tutto […]

  4. […] individuo può essere delitto contro l’intera comunità in cui egli vive? Il cantare in coro educa alla tolleranza verso gli altri, all’umiltà, alla perseveranza, all’amore verso […]

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