Aforismi di Papa Giovanni Paolo II

Pubblicato: 3 maggio 2011 in Varie
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Davanti alla maestà dei monti, siamo spinti ad instaurare un rapporto più rispettoso con la natura. Allo stesso tempo, resi più coscienti del valore del cosmo, siamo stimolati a meditare sulla gravità delle tante profanazioni dell’ambiente perpetrate spesso con inammissibile leggerezza. L’uomo contemporaneo, quando si lascia affascinare da falsi miti, perde di vista le ricchezze e le speranze di vita racchiuse nel creato, mirabile dono della Provvidenza divina per l’intera umanità.

Non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza: si è col Cristo che dà senso a tutta la vita. Con Lui tutto ha un senso, compresi il dolore e la morte.

Una comunità si mantiene giovane, aiutando gli anziani.

Chi ha conosciuto la gioia dell’incontro col cristo, non può tenerla chiusa dentro di sé ma deve irradiarla.

Serenità è farsi portare dal Signore.

Gli uomini del nostro tempo chiedono ai credenti di oggi non solo di parlare di cristo, ma di farlo loro vedere.

La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.

Questo popolo, popolo Siciliano talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria civiltà della morte lo dico ai responsabili convertitevi una volta verrà il giudizio di Dio.

Dopo il crollo del Muro di Berlino: il comunismo è caduto da solo, in conseguenza dei suoi errori ed abusi.

Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime.

La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone.

È necessario cercare il giusto equilibrio tra il rispetto della propria identità e il riconoscimento di quella altrui.

L’amore è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l’umanità.

Vi confesso con semplicità che provo vero turbamento per il futuro del mondo quando noto generazioni giovani incapaci di amare veramente o che riducono il loro donarsi allo scambio di gratificazione tra eguali, incapaci di vedere nella sessualità una chiamata, un invito ad un amore più alto e universale.

La vera opera d’arte non è forse, quella che s’impone senza ambizioni di successo e che nasce da una autentica abilità e da una sicura maturità professionale?

L’eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell’uomo.

Il senso religioso dell’uomo non dipende in sé dalla sua volontà, ma è iniziativa di chi l’ha creato. La scoperta del senso religioso è, dunque, il primo risultato che l’uomo consegue, se affronta seriamente l’esperienza di impotenza strutturale che lo caratterizza.

L’arte è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parla. È parola dell’origine, che scruta, al di là dell’immediatezza dell’esperienza, il senso primo e ultimo della vita.

C’è nell’uomo un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio ed allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi.

Ogni intervento medico sulla persona umana è sottoposto a dei limiti che non si riducono all’eventuale impossibilità tecnica di realizzazione, ma sono legati al rispetto della stessa natura umana.

Il mondo può cambiare!

Cristo, come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell’umanità diffondendo l’opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche tutto il passato del genere umano, cominciando dal primo Adamo.

La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca.

La religione e la fede vanno insieme, di pari passo. Perché se la fede vuole fare a meno della ragione si cade nel fondamentalismo e nelle superstizioni. Ma se la ragione vuole fare a meno della fede ci incamminiamo verso i regimi dittatoriali e assolutisti.

Cari amici, vedo in voi le “sentinelle del mattino” in quest’alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti. Cari giovani del secolo che inizia, dicendo “sì” a Cristo, voi dite “sì” ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.

Essere in meditazione vuol dire vivere una vita da ribelle, avventurosa e coraggiosa. L’altro modo di vivere è fingere di vivere – è la via dell’ego. La società ti rispetta soltanto se sei una pecora.

Damose da fa e volemose bene! Semo romani.

L’amore mi ha spiegato ogni cosa, l’amore ha risolto tutto per me. Perciò ammiro questo amore ovunque esso si trovi.

La giustizia è la salvaguardia del creato non possono che essere frutto dell’impegno solidale di tutti nel perseguire il bene comune.

Il mio volto bruciato dal deserto delle vostre anime… Perché non mi togliete la vostra croce, come io ve la tolsi?

Nel nome di Dio ripeto ancora una volta: la violenza è per tutti solo un cammino di morte e di distruzione.

La ricerca scientifica in campo genetico va bensì incoraggiata e promossa, ma, come ogni altra attività umana, non può mai essere esente da imperativi morali; essa può del resto svilupparsi con promettenti prospettive di successo nel campo delle cellule staminali adulte.

Giovani! Il papa si sente immensamente felice in vostra compagnia.

Io, Papa della Chiesa di Roma, chiedo perdono a nome di tutti i cattolici, dei torti inflitti ai non cattolici nel corso della storia.

o, Giovanni Paolo II, figlio della nazione polacca… io successore di Pietro dico a te, vecchia Europa, con un grido pieno di amore: ritrova te stessa!

Nessun male compiuto con buona intenzione può essere scusato.

Lo stolto infatti si illude di conoscere molte cose, ma in realtà non è capace di fissare lo sguardo su quelle essenziali.

Ai giovani: spendete bene la vita, è un tesoro unico.

La fede è un’alleata preziosa nel cammino verso la verità.

Cari amici anziani, ogni momento dell’esistenza è un dono di Dio.

Non c’è speranza senza paura e non c’è paura senza speranza.

Se sarete quello che dovete essere incendierete il mondo.

Non abbiate paura del futuro perché il futuro siete voi!

L’amore non è una cosa che si puo insegnare, ma è la cosa più importante da imparare.

All’umanità che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e apre l’animo alla speranza.

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

La vita dell’uomo è un dono prezioso da amare e difendere in ogni sua fase. Il comandamento “Non uccidere!” domanda di rispettarla e promuoverla sempre, dal suo inizio sino al suo naturale tramonto. È un comando che vale pure in presenza di malattie, e quando l’indebolimento delle forze riduce l’essere umano nelle sue capacità di autonomia. Se l’invecchiamento, con i suoi inevitabili condizionamenti, viene accolto serenamente nella luce della fede, può diventare occasione preziosa per meglio comprendere il mistero della Croce, che dà senso pieno all’umana esistenza.

Non so se posso bene spiegarmi nella vostra… nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corigerete.

Non abbiate Paura di avere il Coraggio!

Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!

Vegliate, non sapete quando egli verrà.

È l’amore che converte i cuori e dona la pace.

Vi ho cercato e voi siete venuti a me. E per questo vi ringrazio.

I cuori di cristiani e musulmani si volgano gli uni verso gli altri in fraternità e amicizia.

Nel Medio Oriente restano molti e gravi ostacoli, ma il primo passo deve essere la salda convinzione che una risoluzione è possibile entro i parametri del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Rinnovo l’appello a tutte le popolazioni coinvolte e ai loro responsabili politici affinché riconoscano che la guerra non ha mai avuto successo e mai lo avrà.

Ho voluto incoraggiare i credenti e tutte le persone di buona volontà a promuovere il rispetto per la dignità di ogni essere umano e ad operare per un ordine internazionale basato sul rispetto del diritto e sulla solidarietà verso i meno fortunati.

l futuro della pace nel mondo dipende dal rafforzamento del dialogo e della comprensione fra le culture e le religioni.

Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela.

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